Roma, 18 feb – Con i suoi quattro templi dal IV al II secolo dopo Cristo, l’area sacra di Largo Argentina è il più esteso complesso dell’Antica Roma di età repubblicana attualmente visibile, scoperto alla fine degli anni venti del ‘900. Per la prima volta, in modo sistematico, l’area sarà visitabile da romani e turisti grazie a un atto di mecenatismo culturale. Un’erogazione liberale del valore di 500.000 euro è, infatti, l’oggetto di una convenzione siglata tra Roma Capitale e Bulgari che consentirà di effettuare una serie di interventi volti a una significativa valorizzazione del sito archeologico. La somma donata quest’anno andrà ad aggiungersi al residuo di 485 mila euro dei fondi elargiti per il restauro della Scalinata di Trinità dei Monti, così come previsto nella convenzione stipulata con la Maison Bulgari nel 2014 in cui si stabiliva che gli eventuali residui sarebbero stati destinati ad altri interventi sul patrimonio culturale del Campidoglio. Il progetto per l’area di Largo Argentina può dunque beneficiare di circa 1 milione di euro e prevede interventi che consistono nella costruzione e nel posizionamento di passerelle che consentiranno di percorrere l’area in sicurezza, nella musealizzazione di uno spazio attualmente adibito alla conservazione dei reperti e nella predisposizione di tutti i servizi al pubblico per consentire una agevole fruizione del luogo. L’area custodisce il basamento di tufo della Curia di Pompeo, presso la quale avvenne l’assassinio di Giulio Cesare il 15 marzo del 44 a.C. (le famose “Idi di marzo”), come narrato da Cicerone. La Sovrintendenza sta attuando le procedure necessarie per la conclusione della fase progettuale e per l’affidamento dei lavori la cui conclusione è stimabile entro la metà del 2021. (BIG ITALY / SEGUE)