Roma 18 feb – Con un rapporto sulla disinformazione dei social media pubblicato oggi, la commissione parlamentare sui media del Regno Unito ha accusato Facebook di aver violato la privacy dei dati e le leggi sulla concorrenza. Secondo lo stesso rapporto, l’amministratore delegato Mark Zuckerberg dimostrerebbe “disprezzo” nei confronti del Parlamento scegliendo di non comparire in audizione. Secondo la commissione, le prove sarebbero in una raccolta di e-mail interne di Facebook, evidenza che la piattaforma di social media avrebbe “intenzionalmente e consapevolmente” violato la privacy dei dati e le leggi sulla concorrenza. Per la Commissione, questa raccolta testimonierebbe la volontà di Facebook di “scavalcare le impostazioni sulla privacy degli utenti per trasferire i loro dati personali” agli sviluppatori di app. I legislatori britannici sostengono, inoltre, che nei documenti ci sarebbe la prova delle azioni del social network volte a costringere alcuni sviluppatori di dati ad abbandonare il settore. “Ad aziende come Facebook – si legge nel rapporto – non dovrebbe essere permesso di comportarsi come ‘gangster digitali’ nell’universo online; si considerano al di sopra della legge”. (Peg)