Roma, 19 feb – “La nuova normativa in materia di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio ha introdotto, per il richiedente, il requisito della conoscenza della lingua italiana e non ha previsto un adeguato regime transitorio per chi avesse già avviato l’iter per la domanda”. Così la senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta nella Circoscrizione Estero, in Nord e Centro America, che oggi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri Matteo Salvini ed Enzo Moavero Milanesi accogliendo le richieste pervenute da molti italiani all’estero. “Deve essere considerato – afferma la senatrice – che per i residenti all’estero la documentazione da produrre è particolarmente articolata e corposa; comprende certificati emessi da autorità straniere che devono essere presentati con relativa traduzione legalizzata presso i consolati e che prevedono un limitato periodo di validità. Inoltre, all’estero la rete degli istituti di istruzione o enti certificatori abilitati a rilasciare gli attestati di conoscenza della lingua italiana è poco ramificata e comunque non ancora in grado di rilasciare la certificazione richiesta in tempi compatibili con il periodo di validità dei certificati”. (PO / SEGUE)