Roma, 19 feb – Nell’interrogazione Alderisi chiede che “chi all’entrata in vigore della nuova normativa avesse in corso di accettazione la richiesta d’acquisto della cittadinanza per matrimonio avendo già presentato regolare domanda all’autorità consolare, possa produrre l’attestato di conoscenza della lingua italiana entro un termine commisurato in base all’effettiva capacità” della rete di enti certificatori di “rilasciare detto attestato e che detto termine di validità sia riconosciuto anche a chi si sia visto respingere la domanda dall’autorità consolare per la sola mancanza dell’attestato della conoscenza della lingua italiana qualora tra la documentazione allegata risulti almeno un certificato rilasciato” prima dell’entrata in vigore della nuova normativa. “Spero che il Governo – conclude la senatrice – si mostri sensibile a delle problematiche che, ancorché poco note, interessano tanti cittadini italiani residenti all’estero creando disagi ai loro nuclei familiari che hanno investito tempo e denaro nel procurarsi la documentazione necessaria ed ora si vedono invalidare la propria domanda”. (PO / Red)