Cosenza, 21 feb – Sono ormai trascorsi vent’ anni dalla morte di don Francesco Vadino, il sacerdote che ha vissuto a Mongrassano, nel Cosentino, per ben 64 anni, sostenendo le famiglie divise dai viaggi dell’emigrazione di padri, mariti, figli dal Sud Italia. Oggi, nell’anniversario della sua morte L’Avvenire ricorda “il suo carattere schivo ma sereno che gli ha consentito di operare efficacemente nella comunità mongrassanese, sostenendo ben tre generazioni e raccogliendo il riconoscimento per una preziosissima opera sacerdotale”. Il Circolo anziani di Mongrassano ha allestito per l’occasione una mostra fotografica permanente che racconta la vita del loro “zot” (prete) in quelli che futono “anni difficili per tutta la nazione e lo erano ancor di più per una comunità composta per lo più da donne e bambini, nella maggior parte analfabeti, soli in quanto i loro mariti, padri e fratelli maggiori erano impegnati nelle campagne di colonizzazione in Africa”. “Il suo aiuto – ricorda ancora il quotidiano dei Vescovi – per le tante famiglie bisognose fu concreto e anche successivamente, negli anni Cinquanta, quando iniziò l’emigrazione dei tanti mongrassanesi verso le Americhe, il suo spirito propositivo diede i suoi frutti”. (Kgn)