Roma, 11 dic – “Parliamo del rinnovo dei Comitati degli Italiani nel mondo e successivamente, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Girano strane teorie, ipotesi fantasiose e irresponsabili, camuffate dietro la confusa idea di un ipotetico rinvio delle elezioni da permettere la riforma delle leggi istitutive. Quali riforme? Di cosa parlano il Sottosegretario agli Esteri, Senatore Mantica, forse vittima, lo affermiamo con rispetto, di decisioni calate dall’alto, o l’onorevole Zacchera, Presidente del Comitato degli italiani nel mondo della Camera dei deputati”. Così il deputato del Pd Gianni Farina, in una nota in cui si sviscerano molti degli aspetti della Conferenza dei Giovani italiani nel mondo. “La legge, quella dei Comites, è di straordinario valore democratico, aggiornata a fine 2003, per tener conto della novità storica dell’elezione dei diciotto parlamentari nella Circoscrizione estero. Non abbisogna di fumose riforme, ma di rispettarne i postulati per rinnovare con più forza, questa sì, la proficua collaborazione con le autorità diplomatico-consolari di riferimento nel perseguire e difendere interessi e aspettative delle nostre comunità – spiega Farina – Non abbiamo bisogno di un accentramento in pochi Comites, staccati dai cittadini e dominati dalle nomenclature organizzate. Al contrario, di più organismi, arricchiti dalla presenza di tanti giovani e ragazze, anche in uno stesso Consolato – come è previsto dalla legge istitutiva – che sappiano e possano tenere un rapporto positivo con la comunità che li ha eletti. Essere per i nostri Consolati la fonte a cui fare riferimento nei necessari processi informativi e promozionali”. Per Farina “chiedere il rinvio delle elezioni degli organismi elettivi, come si ipotizza in ambienti di governo e nelle rispettive commissioni parlamentari, sarebbe, quindi, di una gravità senza precedenti”.