Roma, 21 feb – “Non riteniamo necessaria alcuna manovra correttiva; dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse finanziarie già stanziate”: lo ha ribadito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto nel corso del question time in Senato. Rispondendo alle interrogazioni dei senatori, il premier ha ribadito che “nonostante lo shock esterno che ha interessato anche il nostro Paese nella seconda metà dello scorso anno, i nostri fondamentali economici restano solidi” e la linea economica del governo è chiara: “Non intendiamo farci dettare l’agenda da ipotesi o previsioni di sorta; alle ipotesi rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro e non ci lasciamo distrarre da voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico”. “Stiamo lavorando a una inversione di rotta rispetto al segno meno degli ultimi mesi. Il Governo – assicura il presidente del Consiglio – rimane fiducioso nelle proprie stime di crescita, perché valutiamo che il secondo semestre del 2019 sarà accompagnato da un allentamento delle tensioni commerciali e da condizioni più favorevoli alla crescita”. Inoltre, Conte ricorda che la legge di bilancio contiene “misure di monitoraggio dei conti pubblici e in più uno specifico meccanismo di accantonamento di risorse fino a due miliardi di euro che potranno essere utilizzati o meno a seconda dello stato del ciclo economico”. In tema di fisco, invece, il presidente del Consiglio sottolinea come il governo sia determinato a “disinnescare le clausole di salvaguardia dell’Iva per gli anni 2020 e 2021, come già fatto per il 2019″. Tra i temi caldi, inoltre, c’è sicuramente quello delle autonomie differenziate, ” che ci occuperà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, spiega il presidente del Consiglio, aggiungendo come l’esecutivo sia “disponibile ad aprire un confronto con il Parlamento in merito al contenuto di questo progetto nelle forme che verranno definite nei prossimi giorni, nel rispetto delle prerogative del Parlamento. Il Governo è ben consapevole della centralità delle Camere nell’ambito di un processo di trasferimento di competenze legislative che assume un rilievo costituzionale e che vede il Parlamento necessariamente e doverosamente coinvolto”. (SEGUE)