Roma, 21 feb – “La nostra idea è quella di dare delle risposte agli italiani nel mondo. Il nostro Comitato che si è costituito l’11 ottobre, non vuole sostituirsi alla politica ma cercare di snellire certe procedure e dare risposte nel più breve tempo possibile. Oggi abbiamo affrontato il tema del rientro. Ma promuoveremo tante altre proposte e idee che sottoporremo a governo, Parlamento e comuni. Siamo contenti del riscontro ricevuto oggi”. Lo ha detto Fabio Porta che ha avuto il compito di chiudere i lavori del workshop alla camera dal titolo “Giovani italiani all’estero. Rientro, popolamento, solidarietà”. “Siamo un Paese che non favorisce un tournover giovanile” ha ricordato Porta che ha sottolineato come oggi “gli italiani all’estero sono considerati cittadini di serie ‘b'”. A proposito del Venezuela Porta ha invece detto: “occorre stabilire una normativa di emergenza”. “Bisogna andare nel cuore dei problemi e trovare le soluzioni” ha concluso Porta. “Gli italiani all’estero sono una ricchezza. Hanno un motore in più. Una sfida è mettere in contatto gli italiani che sono nati all’estero con i giovani italiani che emigrano oggi. Vogliamo realizzare presto i nostri obiettivi”. (gil)