“Mi pare quanto meno bizzarro congelare un’opera come la Tav in un momento in cui l’economia europea sta tornando in crisi. Bisognerebbe fare l’esatto opposto e gli amici della Lega lo sanno perfettamente”. Intervistato dalla Stampa Giovanni Toti, presidente della Liguria, anima critica di Forza Italia, si rivolge all’alleato Salvini: “Capisco la tattica politica, ma c’è bisogno di guardare un po’ più lontano, all’Italia del 2030. E in un momento di difficoltà economica gli investimenti pubblici servono come l’aria, come nell’America del New Deal”. E invece la Lega ha votato lo stop con il MSS. “Vuol dire che da fanalino di coda della crescita Ue l’Italia vuole diventare la locomotiva della crisi”. Cosa succederà ai cantieri Tav? “Cercano di perdere altro tempo, Lega e M5S non vogliono sciogliere il nodo prima delle europee. Ma sono ottimista, la verità è che finché aumenterà i suoi consensi e a vincere le elezioni regionali Salvini non farà cadere il governo alla fine credo che troveranno una soluzione intermedia: il M5S non può digerire che la Tav si faccia così come è progettata, ma Salvini non si può permettere un azzeramento totale. Ne faranno una low cost, per salvare capra e cavoli”. (22 FEB / red)
