Roma, 12 dic – “Vogliamo contare di più, vogliamo essere protagonisti in prima persona, vogliamo parlare e condividere le nostre esperienze”. E’ ricco di istanze il documento con cui si è conclusa oggi a Roma la prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Oltre 400 delegati, tra i 18 e i 35 anni di età, provenienti da 37 Paesi hanno raccontato e riprodotto la realtà dei nostri connazionali che vivono all’estero. Professionisti, ricercatori, imprenditori, ma anche ragazzi ancora alle prese con la formazione o appena entrati nel mondo del lavoro: tutti con una grande voglia di partecipazione e un grande senso di appartenenza al loro paese di origine. Per tre giorni, nella sede della Fao che gli ha ospitati, i ragazzi hanno dibattuto con le istituzioni italiane e con alcuni esperti, su cinque aree tematiche individuate in precedenza: dall’identità culturale al mondo del lavoro, dalla lingua all’informazione alla rappresentanza. Tra le richieste maggiormente sentite, la creazione di un “database dei professionisti”: un sistema telematico creato “dal basso”, dove inserire i curricula degli italiani nel mondo, che diventi un bacino di reclutamento per le imprese italiane che operano all’estero, ma anche un punto di riferimento per lo scambio di informazioni e di esperienze professionali tra i giovani italiani che vivono all’estero.
(Sis)