Roma, 12 dic – Dal gruppo di lavoro “Multiculturalismo e identità italiana” viene fuori ciò che pensano i giovani italiani all’estero in riferimento a temi come la costituzione, l’Italia, il multiculturalismo. I giovani definiscono in particolare, così il concetto di identità: è dinamica, è un processo, è una scelta, si acquisisce per esperienza vissuta. L’identità nasce infine, dal bisogno di un senso di appartenenza che è proprio dell’essere umano ed implica ed esige coscienza e conoscenza reciproca. Lo studio ha anche messo in luce cosa rappresenta per i giovani italiani nel mondo l’italianità: questa secondo il gruppo di lavoro è caratterizzata dall’ibridità e dal pluricultutalismo. Per gli italiani nel mondo (discendenti e nuovi migranti) l’italianità inoltre è caratterizzata dall’integrazione nei paesi in cui viviamo, è una visione filtrata da stereotipi e “ignoranza”. I veicoli di identità, sono per i giovani italiani all’estero: la cultura, quella classica, popolare, quella del passato e delle tradizioni, e quella presente data da ibridità e influenze reciproche. Infine la cultura generata in Italia e quella generata fuori dal territorio nazionale, nelle varie realtà locali, coniugata nelle diverse specificità. Per quanto riguarda la lingua, ancora, i giovani dichiarano che rappresenta un diritto che deve essere garantito e che bisogna garantire le condizioni per appropriarsene. Secondo il gruppo di lavoro è un dovere morale appropriarsene per integrarsi, per conoscersi, per comunicare. Inoltre, è importante il recupero della dignità dell’identità linguistica regionale del dialetto. Il territorio rappresenta invece una metafora che raccoglie quello che per ciascuno significa sentirsi italiano nelle forme proprie a ogni individuo e collettività. I valori più importanti per i giovani, come emerge dal gruppo di lavoro “Multiculturalismo e identità italiana” sono: i diritti dell’umanità, i valori della nostra Costituzione, la solidarietà e l’ accoglienza, voglia di fare e impegno.