Capodistria-Koper (Slovenia), 22 feb – Roberti ha sottolineato che “la Regione intende dare alla comunità italiana in Slovenia e Croazia la stessa attenzione posta alla comunità slovena in Italia” e ha confermato che “come sono stati tutelati i mezzi d’informazione in lingua slovena devono quindi essere sostenuti quelli che si rivolgono agli italiani all’estero. La tutela della comunità italiana in Slovenia e Croazia passa, infatti, anche attraverso le radio, le televisioni, i giornali e le case editrici che fanno informazione in italiano”. In merito, i vertici di Tele Capodistria hanno espresso le difficoltà recentemente emerse per l’incremento dei costi collegati alla trasmissione del segnale televisivo attraverso il satellite ‘hot bird’, nel quale trovano spazio i principali canali televisivi italiani. Roberti ha quindi confermato la volontà di esporre la questione al Governo, al fine di valutare la possibilità di reinserire tali costi tra quelli finanziabili nell’ambito della legge 73/2001. L’assessore, – si legge in una nota – dopo aver visitato gli studi radiofonici e televisivi di Radio e Tv Capodistria, ha quindi preso parte a Isola-Izola (Slovenia) alla proiezione del film Rosso Istria (Red
land) evidenziando che “l’amicizia tra l’Italia, la Slovenia e la Croazia è molto salda e profonda, allo stesso modo di quella tra questi Paesi e il Friuli Venezia Giulia. In quest’ottica i rapporti tra le comunità. Si tratta di un’amicizia che va coltivata. Gli eventi drammatici che hanno segnato in modo profondo le nostre terre, dovuto a comportamenti criminali compiuti da ambo le parti, appartengono al passato, mentre noi dobbiamo guardare al futuro”. Roberti ha quindi ribadito in modo deciso che “l’Amministrazione regionale vuole dialogare in modo costruttivo e nel rispetto reciproco tanto con la comunità nazionale italiana in Slovenia e in Croazia quanto con la comunità slovena in Italia”.
(red)