Roma, 25 feb – La lingua italiana ha filato il concetto di Europa. Dovremmo esserne fieri. Al contrario, scrive Il Giornale, “i governi parlano di tutto tranne che dell’unica cosa che conta, l’affare culturale: vogliono mettere a tacere l’intelligenza con il reddito di cittadinanza, dovrebbero, piuttosto, regalare una biblioteca a ogni italiano che se la merita. Per fortuna una ricerca pubblicata da ‘Ethnologue’, che è una emanazione di SIL International sono evangelici, sede a Dallas mette le cose in chiaro: l’ italiano è la quarta lingua più studiata al mondo. Dopo l’inglese colonizzatore, lo spagnolo, il cinese. Prima del francese. A fare il paragone con l’entità dei parlanti siamo poco più di 60 milioni, una toilette nel palazzo planetario il dato è impressionante. Uno scatto d’orgoglio (merito, soprattutto, dell’ottantina di Istituti Italiani di Cultura che organizzano corsi di italiano in ogni angolo del globo) che va custodito con cura. Ad ogni modo, sono 2 milioni e 145mila gli studenti che in 115 paesi del mondo si applicano nella nostra lingua; va peggio nella matrigna Europa, dove i programmi scolastici propongono nel menù per lo più inglese, francese, tedesco e spagnolo”. (Kgn)