– “Non credo verrà fatta una manovra aggiuntiva, non mi sembra che il governo sia orientato in questa direzione. E farlo, se si confermano i segni di recessione, potrebbe peggiorare le cose nell’immediato. Se spread non aumenta, meglio non farla”. Lo dice, intervistato da Circo Massimo su Radio Capital, l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, il quale non vede all’orizzonte la possibilità di un crollo del governo dopo le elezioni europee. “Il collante che tiene insieme il governo è relativamente forte, non darei scontata una rottura dopo le Europee. Il problema, più che dalle elezioni, può venire da risultati negativi a livello economico”. Secondo Cottarelli è da scartare anche l’ipotesi di una patrimoniale. “Cose di questo genere si possono fare solo in situazioni di profonda crisi. Non siamo in quella condizione. Speriamo di non arrivarci”. Cottarelli commenta anche i primi risultati relativi agli interventi contenuti nel decreto dignità, che accorciava il tempo massimo per i contratti a tempo determinato come incentivo all’assunzione a tempo indeterminato. “Parecchi imprenditori che ho incontrato nelle ultime settimane mi hanno detto che hanno interrotto contratti a tempo determinato non per passaggio a indeterminato ma perché hanno ridotto l’occupazione”.
(Sis)