Roma, 26 feb – “È anche molto importante – sottolinea il Comitato di Rappresentanza dei Venezuelani in Italia nella lettera indirizzata a Mogherini – che l’autoritarismo non venga definito ‘governo di Maduro’, innanzitutto perché, come più volte ribadito, dal 10 gennaio 2019, in base alla Costituzione venezuelana, Nicolás Maduro non è più il Presidente del Venezuela, di fatto anche il governo italiano, nella mozione sul Venezuela approvata il 12/02/2019, lo ha dichiarato. Sono anni, ormai, che l’ex governo di Maduro, ha mostrato la sua faccia più dura, quella dittatoriale, repressiva, usata per sottomettere il popolo e portarlo alla grave crisi umanitaria che oggi, tristemente, vive. Il nostro popolo – si legge ancora nella lettera – chiede disperatamente ‘libertà’ e sicuri d’interpretare il pensiero della maggior parte dei venezuelani e degli italo-venezuelani, – conclude il Comitato di Rappresentanza dei Venezuelani in Italia – preghiamo che l’Unione Europea si pronunci in maniera più precisa e dettagliata sul come si potrebbero indire delle libere elezioni e in modo resiliente organizzarne le campagne elettorali, in un clima di tale terrore, prede di una tirannia mafiosa che pretende sequestrare il popolo e punire le opposizioni imprigionandone e torturandone i rappresentanti”. (red)