Roma, 26 feb – Anche il Movimento 5 Stelle va avanti, ma con qualche ritocco al regolamento, per esempio quello sul limite dei due mandati, da far cadere soprattutto per i consiglieri comunali. “Non si può pensare che essere consigliere comunale sia un privilegio oggi. Quando si è all’opposizione è un presidio di legalità, di lotta contro i privilegi, quindi possiamo discutere di nuove regole per i consiglieri comunali, per esempio che il loro secondo mandato non valga e possano candidarsi alche al consiglio regionale o in parlamento. Ma per maturare quell’esperienza, il primo mandato da consigliere lo devi fare”. Discorso ancora aperto invece sui sindaci: “Vedremo…”, mentre pe quanto riguarda lui stesso dice: “Non sto pensando al terzo mandato, sono concentrato per creare i presupposti perché l’Italia possa crescere in tutti i settori nei prossimi 4 anni”. L’altro caso è quello riguardante il ministro Giovanni Tria e la sua posizione sulla Tav: “Finché non avremo raggiunto un accordo nel governo, non vedo perché continuare a parlarne. Qualcuno ha espresso la propria opinione personale, e non me ne meraviglio, ma ricordiamoci che c’è un contratto”.