(26 febbraio 2019) Sviluppo sostenibile della regione artica e prospettive economiche, geopolitiche e ambientali: questi i temi al centro del seminario ospitato da Leonardo fino al 28 febbraio nell’ambito del progetto ARCSAR (Arctic Security and Emergency Preparedness Network). Promosso dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020, con una durata di cinque anni, ARCSAR ha l’obiettivo di favorire il confronto su aspetti di sicurezza, risposta alle emergenze e sviluppo tecnologico e sostenibile dell’Artico. Leonardo, tramite e-GEOS (80% Telespazio e 20% Agenzia Spaziale Italiana) è l’unica industria a partecipare ad ARCSAR, iniziativa guidata dalla Joint Rescue and Coordination Center Northern Norway, che coinvolge 21 enti di ricerca e istituzioni di 13 Paesi. “Leonardo, asset industriale e tecnologico dell’Italia, detiene un ampio spettro di tecnologie che già sono diffusamente impiegate nelle operazioni artiche e può offrire soluzioni alle diverse esigenze della regione affinché questo sviluppo economico sia sostenibile”, ha detto Giovanni De Gennaro, presidente di Leonardo. E anche se l’Italia “non è un Paese ‘artico’” è “nel Consiglio Artico in qualità di osservatore permanente, in virtù di una sua storica presenza nell’area attraverso esplorazioni e missioni scientifiche – prosegue De Gennaro -. È opportuno che chi ha le capacità tecniche e tecnologiche metta la propria esperienza a disposizione e al servizio della tutela ambientale, delle operazioni di Search and Rescue, della sicurezza delle attività di navigazione nel contesto artico”.
Per l’Italia “l’Artico resta una zona strategica – assicura Lorenzo Fioramonti, viceministro dell’Istruzione -, prevediamo di potenziare la presenza della ricerca, dei ricercatori e delle industrie italiane. Come avverrà ancora non posso dirvelo ma posso assicurare che l’Artico è uno dei ‘flagship’ che al ministero rivendichiamo con forza”. Il progetto ARCSAR, sottolinea il viceministro, “è un altro esempio di come le aziende di Stato, le partecipate, mettono le proprie tecnologie a servizio dello sviluppo economico del paese ma anche di un percorso di sviluppo sostenibile”. “L’Artico – conclude Fioramonti – è una zona di interesse commerciale di molti Paesi e l’Italia contribuisce con tecnologie che possono rendere l’esplorazione più sostenibile possibile”. Quello dell’Artico, spiega Giovanni Soccodato, chief strategy and innovation officer di Leonardo, è “un ambiente ideale per applicare molte soluzioni tecnologiche di Leonardo” perché si tratta “di un ambiente estremo che richiede altissime prestazioni per condizioni meteorologiche, lunghe distanze e difficoltà di comunicazione”.
