Matera, 26 feb – Nello specifico, i progetti operativi programmati riguardano in primis la realizzazione di un Fondo immobiliare in cui far convergere, nel prossimo triennio, la proprietà delle strutture acquistate con il contributo o i fondi regionali che oggi ospitano le sedi delle associazioni e Federazioni per evitare una dismissione in contrasto con le leggi regionali e l’acquisizione del patrimonio da parte di privati o degli stati. Allo scopo prevista una “Fondazione di Partecipazione” che vedrà quale Ente promotore, con funzioni di leadership in tema di gestione e di governance, la Regione Basilicata e quali soci fondatori-partecipanti, le varie associazioni dei lucani nel mondo che, nel corso degli anni addietro, hanno acquisito immobili da destinare a loro sede, con proventi provenienti in massima parte dalla Regione Basilicata. Altro punto cardine del programma triennale è il rafforzamento della rete operativa “Sportelli Basilicata” attraverso la ridefinizione legislativa delle funzioni assegnate e da assegnare per la sottoscrizione dei protocolli con Università, rete degli imprenditori (in particolare la Cim) e delle associazioni di categorie professionali. A tale scopo si prevede l’implementazione delle attività di ricerca sulla storia dei lucani nei loro percorsi emigratori con particolare riferimento al fenomeno della nuova emigrazione, partendo dallo sviluppo dei protocolli già sottoscritti con gli istituti di ricerca e le strutture museali. Previsti, inoltre, la realizzazione di specifici corsi professionali finanziati ai sensi della L.R. 43/98, finalizzati alla realizzazione di una piattaforma telematica comune per un riscontro puntuale e diretto delle azioni promosse dagli operatori, coordinati dal competente ufficio; l’implementazione degli sportelli ed in particolare quello in Germania a seguito dei positivi risultati ottenuti con iniziative dirette ed indirette in questi anni; la maggiore connessione nelle azioni che metterà in campo il Centro Lucani nel Mondo con Anci, Comuni e associazioni locali, attraverso l’utilizzo delle figure professionali qualificate con apposito corso di formazione regionale, bandito nell’anno 2016; la promozione e il sostegno ai progetti per borse di studio che verranno presentate e proposte dalle Associazioni lucane.(red)