Roma, 26 feb – “Solidarietà incondizionata a Matteo Salvini e decisa condanna per un gesto vigliacco”. Queste le parole di Paolo Borchia, coordinatore federale di Lega nel Mondo, che commenta le minacce indirizzate al ministro dell’interno e vicepremier Matteo Salvini tramite delle scritte apparse sui muri esterni del Consolato italiano di Basilea. “Il clima d’odio che, travalicando i confini, si sta creando attorno alla persona di Matteo Salvini – dichiara Borchia – non è più inaccettabile e, d’altro canto, non possiamo non prendere atto che gli ambienti dai quali arrivano queste manifestazioni di violenza siano sempre i medesimi. Per questo, mi aspetto al più presto una decisa presa di distanza da parte di tutto lo spettro politico”. Come si legge sul quotidiano online Spraynews.it “Terrorista è lo Stato”, “Morte a Salvini” è il testo delle scritte comparse sui muri del Consolato italiano di Basilea, in Svizzera, sede a pochi chilometri di distanza dal confine con l’Italia. L’ episodio – si legge ancora su Spraynews.it – è avvenuto a pochi giorni dall’arresto, il 19 febbraio a Trento, di sette persone ritenute appartenenti a una cellula anarchica. (Red)