Trieste, 27 feb – Interviene Andrea Manchelli, partner di PwC Italia e membro del PwC China Desk: “Quello che notiamo è che stanno assumendo sempre maggiore rilievo gli accordi di partnership commerciale sotto varie forme incluse le joint venture strategiche. Ne sono un esempio gli accordi siglati a novembre 2018 al China International Import Expo dove erano presenti le nostre istituzioni e quasi 200 campioni nazionali del Made in Italy. Per cogliere al meglio le grandi opportunità che offre la Cina oltre a mettere in risalto il sistema Italia è essenziale valorizzare l’esperienza e la capacità di fare squadra delle nostre eccellenze italiane che con successo stanno già lavorando in Cina”. Mentre Vincenzo Petrone, direttore generale Fondazione Italia Cina evidenzia: “La nuova Via della Seta costituisce la sfida sistemica più ambiziosa in termini di raccordi intercontinentali, connettività euroasiatica, investimenti, produttività ed efficienza logistica. L’industria italiana ha tutte le qualità per affrontarla in maniera positiva, investendo, competendo e approfittando dei nuovi scenari economici che la Cina, la sua industria e i suoi consumatori propongono. Per far sì che le aziende italiane possano realizzare al massimo il proprio potenziale, soprattutto in un progetto che, come questo, ha il suo cuore nel Mediterraneo, occorre che il settore privato e quello pubblico agiscano in modo sinergico. Si tratta di un’occasione epocale di sviluppo per fare del nostro Paese il crocevia infrastrutturale e logistico, che non possiamo perdere.” Tra i mercati a maggiore crescita in Cina c’è quello turistico. In particolare, il settore crocieristico ha vissuto in un arco di tempo ravvicinato una crescita ingente e velocissima. Al punto che la Cina ha tutte le carte in regola per diventare il polo più importante al mondo, con ben 20 milioni di passeggeri nel 2030, pari a 10 volte o quasi quelli attuali. (BIG ITALY / Red)