Roma, 17 dic – L’impegno dell’Italia in Afghanistan, non soltanto militare ma anche e soprattutto diplomatico e di aiuti sul campo, è già e continuerà a essere molto forte, perchè “adesso un intervento di cooperazione molto forte, radicale, è necessaria affinchè la vita della popolazione possa tornare presto a un livello accettabile”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer, a margine della sesta Conferenza degli Ambasciatori in corso alla Farnesina. Glantzer ha spiegato che in particolare sarà l’addestramento il contributo fornito dall’Italia, ritenuto “fondamentale per poter migliorare sia i contingenti della polizia sia dell’esercito”. L’ambasciatore ha commentato i dati del rapporto Icos, secondo cui i talebani controllerebbero ancora circa il 70% del territorio afgano. “Il rapporto è focalizzato sulla percezione della
popolazione: dire che i talebani occupano il 70 per cento del territorio secondo me è errato: è una popolazione che si muove, in assenza al momento di una presenza governativa forte, verso i talebani perchè questi riescono ad attrarla a sè”.
(Sis)