Mosca, 28 feb – “Un turista su quattro vede nella cucina italiana uno degli obiettivi principali della sua visita nel nostro Paese”, ha affermato Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’ENIT. Dopo la parte ufficiale della presentazione, agli ospiti è stato mostrato il film “The Great Italian” (regia M.Gigola), girato quando il Maestro era ancora in vita. Prima della degustazione di alcuni dei piatti più celebri del cuoco, hanno condiviso i loro ricordi del maestro due suoi allievi – Antonio Gilardi e Carlo Cracco. Gilardi, attuale chef della Fondazione Gualtiero Marchesi, ha parlato della energia vulcanica del maestro, che viaggiò in tutto il mondo fino all’età di 83 anni per presentare la cucina italiana. Carlo Cracco ha dichiarato: “Imparare da Marchesi a volte mi ha causato i sudori freddi. Era necessario non solo copiare alcuni trucchi, ma anche assorbire i suoi principi di vita. Ad un certo punto, improvvisamente, mi ha suggerito di lasciarmi alle spalle tutta l’esperienza acquisita e andarmene, cercare di fare qualcosa di nuovo. Lui stesso ha sempre cercato di svilupparsi, cercava l’inaspettato, il nuovo “. La serata si è conclusa con una degustazione di celebri piatti come l’Insalata con capesante, zenzero e pepe rosa; Pesce alla Jackson Pollock; Spaghetti con caviale nero ed erba cipollina; Risotto allo zafferano con oro; “Rosso” e “Nero” nello stile di Lucio Fontana; Filetto di vitello “Rossini”. Il tour si concluderà a Milano il 19 marzo, giorno del compleanno di Gualtiero Marchesi. (BIG ITALY / Val)
