Bologna, 17 dic – Nel 2008 il Prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo dello 0,1%, contro un calo generalizzato nel resto del Paese. Lo evidenzia il rapporto sull’economia realizzato da Regione ed Unioncamere e presentato oggi in Regione. “Certo che anche l’Emilia-Romagna risente e risentirà nei prossimi mesi della brusca caduta di ordini e domanda sui mercati internazionali e, ancor più, del blocco recessivo dell’economia italiana – ha detto l’assessore alle Attività produttive Duccio Campagnoli illustrando i dati – ma in questi anni l’economia produttiva regionale è diventata certamente più solida, più specializzata: non vi è quindi sostanzialmente una crisi di competitività ma di domanda”. I dati del Rapporto 2008 raccontano di una regione che negli ultimi anni ha consolidato il proprio sistema produttivo, aumentando costantemente il prodotto interno lordo, la vocazione all’internazionalizzazione e all’export, gli investimenti in ricerca e innovazione. Uno su tutti: nel 2008 il Pil dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo rispetto a quanto accade in altre regioni e, in generale, nel Paese. Un prodotto interno lordo che negli ultimi tre anni (2005-2008) ha fatto registrare una crescita del 4,7%, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 3,1% e di altre regioni industrializzate. Allo stesso modo le previsioni per il prossimo triennio sono superiori al resto delle regioni.
(Gil)