Roma, 28 feb – “La decisione assunta da numerosi giovani italiani di cercare la propria realizzazione in altri paesi europei (e, in molti, anche in realtà regionali dell’Italia diverse dalla propria) può costituire un’occasione di crescita professionale e lavorativa, oltre che di vita, da non contrastare. La soluzione ottimale consisterebbe nel riuscire a realizzare una maggiore circolarità reindirizzando utilmente nel nostro Paese chi, per forza, a seguito di fenomeni come la Brexit o la crisi venezuelana, o per semplice scelta di vita intende far rientro, sentimento questo quasi mai abbandonato, ma rinviato a fai successive dell’esistenza, e sempre legato al cambiamento delle condizioni che hanno spinto all’emigrazione”. Così si legge nel documento finale del workshop “Giovani italiani all’estero. Rientro, popolamento, solidarietà” promosso dal Comitato “11 Ottobre di iniziativa per gli italiani nel mondo” guidato dall’esperto Aldo Aledda che si è tenuto il 21 febbraio nella sala Nilde Iotti della Camera dei deputati. (red)
