Il segreto del Pd per tornare a vincere? “Un partito ‘con’ leader e non ‘del’ leader”. E’ questa la ricetta del presidente della Regione Lazio e candidato alle primarie del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che con l’approssimarsi delle primarie di partito lancia il proprio messaggio dal Tempio di Adriano. “Se il 3 marzo più di un milione di persone andranno a votare sarà il segno che un partito che era dato per morto è invece pronto a cambiare l’Italia”. Zingaretti spiega al popolo del Pd che “la nostra politica deve affondare le radici nelle condizioni umane e nella vita di questo paese. Serve un riformismo che migliori la vita, che aiuti le persone a non restare sole”.
L’appello di Zingaretti è chiaro: “Se noi non cambiamo, gli italiani non guarderanno più con speranza al centro-sinistra. Possiamo aprire una stagione in cui dovremo fare opposizione, dire dei no, ma anche in cui daremo ai cittadini delle risposte migliori di quelle degli altri”. Una opposizione forte, perché “il populismo è una innovazione regressiva, e se vuoi sconfiggerlo devi far vedere una innovazione progressiva”. “La democrazia è forte se include – ha aggiunto il governatore del Lazio – E’ lo strumento che in passato è stato utilizzato per emancipare i cittadini ed è ciò che dobbiamo fare anche oggi”.
