“Questo governo vuol far chiudere bottega all’Italia”, dice al Tempo Mariastella Gelmini per la quale “il provvedimento sulle domeniche è tafazziano: dicono di voler tutelare le famiglie e il piccolo commercio. In realtà faranno un favore ai giganti dell’e-commerce come Amazon. È una maggioranza che vuol fare concorrenza sleale alle imprese italiane. . . e poi ci sono le conseguenze sull’organi77a7ione della vita delle persone, perché almeno una famiglia su due fa la spesa la domenica. Tutto questo, tradotto in numeri, vorrà dire meno consumi, meno lavoro, meno introiti per l’erario”. “Oramai è chiaro come la politica economica del governo è a trazione grillina. Questo vuol dire assistenzialismo, spesa pubblica, niente infrastrutture e dunque niente crescita. Provvedimenti come il reddito di cittadinanza peggiorano la tenuta dei conti e anche scelte di giustizialismo ideologico, come la riforma della prescrizione in direzione del ‘fine processo mai’, non aiutano l’economia oltre a scassare lo Stato di diritto. Noi faremo tutto il possibile in Parlamento, ma se questo non dovesse bastare siamo pronti ad armarci di penna e gazebo e raccogliere le firme in tutto il Paese. Contro le chiusure domenicali e anche contro altri provvedimenti che riteniamo pericolosi”. “Noi non attacchiamo la Lega o Salvini, critichiamo i provvedimenti sbagliati del governo. A livello locale con la Lega lavoriamo molto bene e lo dimostra la buona amministrazione che stiamo portando avanti nelle regioni e nelle città. Con Solinas in Sardegna stiamo iniziando nel migliore dei modi. Detto ciò, siamo fortemente convinti che il centrodestra sia lo schema migliore per riportare il buongoverno anche nel Paese, in alternativa alle chiacchiere del Movimento 5 Stelle e le divisioni del Pd. Berlusconi ha creato il centrodestra: Forza Italia è incardinata in quello schema e da lì non si sposta. Che sia Salvini a decidere cosa vorrà fare per onorare l’impegno del 4 marzo con gli elettori”. (1 MAR / red)
