Roma, 1 mar – “L’impostazione corretta, che abbiamo anche ribadito al Ministro, è europea, ovvero si devono considerare i costi e i benefici per tutti coloro che sono coinvolti. Immaginiamo di realizzare una strada in Sicilia. La strada viene finanziata con i soldi di tutti gli italiani. E quando noi facciamo l’analisi costi-benefici dobbiamo considerare i costi di tutti e non solo la quota parte di finanziamento dei siciliani. Perché se no si arriverebbe al paradosso che le opere in Sicilia vengono finanziate dai lombardi, quelle in Lombardia vengono finanziate dai marchigiani e a questo punto la costi-benefici perde del tutto il suo valore”. Questa le parole del prof. Francesco Ramella Pezza, componente della Commissione costi-benefici sulla Tav, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone, sull’analisi costi-benefici. (red)