Roma, 1 mar – Il decennio dell’ONU per il Ripristino dell’Ecosistema, dichiarato oggi dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, mira a potenziare in modo rilevante il ripristino degli ecosistemi degradati o distrutti come misura per combattere le crisi climatiche e migliorare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico e la biodiversità. Il degrado degli ecosistemi terrestri e marini mina le condizioni di vita di 3,2 miliardi di persone e costa circa il 10% del prodotto lordo globale annuo in termini di perdita di servizi per specie ed ecosistemi. Ecosistemi chiave, quelli che forniscono numerosi servizi essenziali per l’alimentazione e l’agricoltura, compresa la fornitura di acqua dolce, la protezione dai rischi e la fornitura di habitat per specie come pesci e impollinatori, stanno diminuendo rapidamente. “Siamo lieti che la nostra visione di dedicare un decennio sia diventata realtà”, ha affermato Lina Pohl, Ministro dell’Ambiente e delle risorse naturali di El Salvador, un leader regionale di questa iniziativa. “Abbiamo bisogno di promuovere un programma di restauro efficace che costruisca la resilienza, riduca la vulnerabilità e aumenti la capacità dei sistemi di adattarsi alle minacce quotidiane e agli eventi estremi”. Il recupero di 350 milioni di ettari di terreni degradati tra oggi e il 2030 potrebbe generare 9.000 miliardi di dollari in servizi eco-sistemici e liberare l’atmosfera di ulteriori 13-26 gigaton di gas serra. (SEGUE)