Roma, 1 mar – “Sbarchi nei primi due mesi del 2019: 262. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 5.247. Quindi la riduzione degli arrivi dei clandestini supera il 95%. E quest’anno i rimpatri superano di quattro volte gli arrivi: 1.099 stranieri sono tornati nel paese d’origine (1.013 forzati e 86 volontari assistiti). Dalle parole ai fatti”: così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, pubblicando in un post su Facebook i dati sull’immigrazione del Viminale. Intanto, la questione immigrazione anima il dibattito politico e non solo, con un affondo alla politica salviniana che arriva dal congresso di Magistratura Democratica: “La costruzione di nuove soggettività di tipo identitario è parte rilevante della strategia del populismo e dei neonazionalismi, che, alimentando strumentalmente la percezione dell’invasione da parte degli stranieri, ha innescato anche nel nostro Paese una deriva xenofoba e razzista, e sta rimettendo in discussione i principi e i valori fondanti della democrazia europea” afferma nella sua relazione la segretaria generale Mariarosaria Guglielmi. E Pier Antonio Panzeri, capo delegazione degli eurodeputati della sottocommissione Diritti dell’uomo in visita a Roma, sostiene che “dopo il dl Salvini c’è un problema per i diritti umani”, aggiungendo di non aver ricevuto risposta alla richiesta di incontro avanzata al responsabile del Viminale. (SEGUE)