“Non si può non far appello al senso di responsabilità che deve connotare i comportamenti individuali di tutti noi per contenere quanto più possibile la circolazione virale, soprattutto nel contesto di dominanza della variante Delta. Non ripetiamo gli errori della scorsa estate”, “è importante continuare a utilizzare le mascherine anche all’aperto in situazioni di assembramento. In questa prospettiva, la scelta del Giappone, anche considerando che nel Villaggio olimpico affluiranno atleti di tutto il mondo, mi pare avere un evidente razionale”. Lo afferma Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, in una intervista al Corriere della Sera. Non così l’Inghilterra? “Ora i numeri non danno supporto a quanto si osserva in Inghilterra, pur ammettendo che ospedalizzazioni e decessi anche in quel contesto sono molto inferiori al passato grazie al fatto che i vaccini stanno facendo un’enorme differenza. In positivo” ma “che la curva dei contagi in Europa sia tornata a risalire è ormai un evidente dato di fatto. In alcuni Paesi, come Regno Unito, Spagna e Portogallo in maniera decisamente marcata, al punto da far considerare o, addirittura, in alcune nazioni di adottare, misure più rigide per i passeggeri in arrivo da quei Paesi”. E l’Italia? «II fenomeno è, al momento, molto più contenuto. Questo incremento nei contagi è dovuto in larga parte alla progressiva dominanza della variante Delta che per la sua contagiosità, stimata essere di circa il 60% superiore a quella della variante Alfa, è passata rapidamente da pochi punti percentuali a valori del 50-60% in alcune regioni” e “qualche leggerezza di troppo, come gli episodi di Codogno e di Manfredonia, ha pure contribuito. Non è il caso di creare allarmismi, in quanto i dati su decessi e ricoveri in terapia intensiva sono molto più confortanti grazie alle vaccinazioni. E quest’ultima osservazione deve essere un ulteriore incentivo per completare in fretta il percorso dell’immunizzazione nelle fasce d’età oltre i 60 anni”. (11 lug – red)