Roma, 4 mar – “Siamo consapevoli che in un anno di Governo, e nonostante le mirabolanti promesse, non è ragionevolmente ipotizzabile ‘cambiare il mondo’, come era stato annunciato. Pur tuttavia un anno è un tempo più che sufficiente per individuare e analizzare i problemi più urgenti ed avviare un abbozzo di attività per la loro soluzione. Ma dopo un anno di Governo gialloverde e con un sottosegretario agli Esteri che dovrebbe rappresentare lo strumento attivo per la tutela dei diritti del mondo dell’emigrazione, in particolare in America Latina, i problemi e le aspettative dei nostri connazionali in quel continente, in materia di previdenza, assistenza, fisco e sanità, sono stati in gran parte disattesi o ignorati. Ci riferiamo a questioni sociali concrete (per evitare il ricorso ad una sterile propaganda politica) da affrontare e risolvere”. È quanto affermano in una nota i parlamentari del Pd eletti all’estero Angela Schirò, Massimo Ungaro, Laura Garavini. “Non c’è traccia invece – aggiungono – nell’attività di Governo, per esempio, dell’avvio di trattative per il rinnovo degli accordi bilaterali di sicurezza sociale oramai obsoleti ed inefficaci (vedi Argentina, Brasile, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela) o per la stipula di nuovi accordi (vedi Cile, Perù, Ecuador, Colombia, Costa Rica, Messico, etc.); non è stata avviata alcuna riflessione (nella legge di stabilità per il 2019 e nei decreti collegati) sulla necessità di introdurre una sanatoria degli indebiti previdenziali che colpiscono quasi 100.000 pensioni in convenzione o di rivedere il meccanismo di calcolo delle pensioni in convenzione marchiate dalla vergogna di importi irrisori”. (PO / SEGUE)