Londra – Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma composto dai proff. Stefano Carretta e Paolo Santini e dal dott. Alessandro Chiesa ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Physics” un importante risultato in cui un computer quantistico viene utilizzato per interpretare complessi esperimenti su nano-magneti molecolari. Ciò dimostra la potenza di un hardware quantistico nello studio di nanosistemi. Questo lavoro è frutto di una collaborazione con l’Università di Pavia (prof. D. Gerace e dott. F. Tacchino), l’IBM Research Laboratory di Zurigo (dott. I. Tavernelli) e IBM Italia (dott. M. Grossi). La ricerca per la progettazione di nuovi materiali richiede di comprendere la dinamica di nanosistemi, governata dalle leggi della Meccanica Quantistica. Simulare tale evoluzione è un obbiettivo estremamente difficile per calcolatori tradizionali, per cui la ricerca è limitata attualmente a sistemi molto ridotti. Al contrario, un computer quantistico, che basa il suo funzionamento sulle stesse leggi, è in grado di mimare l’evoluzione di altri sistemi quantistici sconosciuti in modo estremamente più efficiente. Questo apre enormi prospettive nella ricerca di nuovi materiali, in particolare nell’ambito di future nanotecnologie.(9colonne)