Roma, 5 mar – La norma sull’ecobonus non riguarda chi risiede all’estero? Il Sole 24 Ore analizza la questione sottolineando che l’unica pronuncia ufficiale in merito, la risoluzione 32/E, non affronta il problema. L’Agenzia delle Entrate, che ha scritto le regole il 28 febbraio, vigilia dell’entrata in vigore dell’ecotassa, “forse per la fretta”, segnala il quotidiano, ha lasciato da parte l’ipotesi di immatricolazioni a nome di “stranieri di passaggio” (che circoleranno in Italia per non più di un anno) ed italiani residenti all’ estero. Gli unici casi particolari di targatura presi in considerazione sono stati quelli che riguardano gli “agenti diplomatici esteri” (in pratica, Corpo diplomatico e Corpo consolare, articolo 131 del Codice della strada) e Forze armate (articolo 138). In entrambi i casi, la risoluzione ha stabilito che l’esenzione dall’ ecotassa non scatta. Se i parametri per considerare “speciale” una procedura sono più di uno come appare da questi casi, forse si può ritenere che il Codice ne preveda anche per italiani residenti all’ estero e stranieri di passaggio: l’articolo 134 parla dell’immatricolazione EE (Escursionisti esteri), che è solo temporanea. E – si legge su Il Sole 24 Ore – per questo potrebbe essere considerata “speciale”, quindi non toccata né dall’ecotassa né dall’ecobonus. (Kgn)