Roma, 5 mar – L’India vale appena lo 0,8% dell’export italiano. Non molto per un mercato di 1,3 miliardi di abitanti, che nel 2019 dovrebbe raggiungere i 3mila miliardi di Pil. E che, nell’attuale fase di debolezza della domanda mondiale, si segnala come una delle poche piazze sulla quali il Made in Italy continua a crescere. Soprattutto nei settori dove l’industria locale è arretrata se non addirittura assente e nei quali l’Italia vanta punti di forza. È il caso – spiega Il Sole 24 Ore – dell’agroindustria e del food processing, messi nel mirino da Agenzia Ice, in partnership con le Confindustrie Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia, con l’India Educational & Business Program, un progetto rivolto alle imprese della filiera. Alle quali viene offerta la possibilità di apprendere le modalità di insediamento commerciale e produttivo sul mercato indiano, sviluppare una rete di contatti, partecipare a missioni e incontri b2b in India e in Italia. L’India è seconda solo alla Cina nella produzione agricola ed è il sesto mercato alimentare al mondo. (Kgn)