(5 marzo 2019) Negli ultimi tre anni, il numero di cyber attacchi ha avuto un incremento di 17 punti percentuali (dal 62% nel 2014 al 79% nel 2017), cifra destinata ad aumentare. Se ne parla alla seconda edizione di Hermeneut, il progetto di ricerca europeo Horizon 2020 di cui Cefriel è coordinatore tecnico. Considerando che il 91% di questi attacchi utilizza la tecnica dello spear phishing, per sottrarre dati o per installare malware sul computer preso di mira e del social engineering, che spinge l’utente a lanciare un file infetto o ad aprire un collegamento a un sito web infetto, tutti gli esperti concordano nell’attribuire al fattore umano (un errore, una distrazione, un click su un link di phishing, ecc) il principale fattore abilitante (90%). Gli attacchi altamente targettizzati (che ormai sono il 60% del totale) sono quellli che agiscono a colpo sicuro in un’azienda, scegliendo accuratamente le “vittime” che di solito sono selezionate per una elevata esposizione sui social (30%) a causa della loro suscettibilità al phishing. I dipendenti sono la categoria più esposta agli attacchi, (23%) e il numero di e-mail ingannevoli è aumentato del 36%.