Il reddito di cittadinanza è ufficialmente al via: da domani sarà possibile per i 2,7 milioni di beneficiari recarsi alle Poste per completare la domanda di accesso al nuovo sussidio, ma Poste invita la platea a non recarsi in massa agli sportelli sin dal primo giorno, e anzi ha predisposto un calendario basato sull’ordine alfabetico: uno strumento, come ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano, “pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale per affollarsi il primo giorno”. L’Istat, sempre alla Camera ha ribadito che i beneficiari potenziali del reddito di cittadinanza sono 2,7 milioni: di questi il 12,4 per cento sono cittadini stranieri, e 900 mila persone saranno coloro che dovranno sottoscrivere un patto per il lavoro e quindi fare ricorso ai centri per l’impiego. Uno dei problemi segnalati dall’Istat c’è anche l’annoso gap Nord-Sud, per cui i 730 euro di tetto mensile risulta essere superiore alla soglia di povertà al Sud mentre non risolve il problema in molte zone del Nord, “ma c’è stata la volontà del legislatore di non inserire differenziazioni territoriali”. L’importo annuo medio per famiglia sarà pari a 5 mila euro, corrispondente al 66,8 per cento del reddito familiare, per un costo totale pari a 6,6 miliardi di euro su base annua”. Un altro allarme lo ha lanciato l’ispettorato del lavoro: secondo il direttore Leonardo Alestra “siamo in una condizione depotenziata rispetto all’onere aggiuntivo della somministrazione della nuova misura. L’ispettorato soffre di una grave carenza organica, carenze che si potranno anche accentuare”. Niente di gravissimo però: “Siamo comunque in grado di far fronte alla situazione, l’azione potrebbe essere ancora più incisiva se ci fossero altre risorse. Non siamo in un contesto del tutto inadeguato, ma tutto potrebbe funzionare meglio se fossero messe a disposizione le risorse già stanziate dal legislatore”. Sempre da Poste invece arriva una precisazione: “La gestione delle movimentazioni sarà messa a disposizione del Mef ma noi non entreremo nel merito della verifica dei requisiti patrimoniali richiesti, non possiamo dare informazioni sull’esito della pratica: non può accreditare importi senza fondi senza il flusso dispositivo dell’Inps. Poste non verifica i requisiti e non si occupa della sussistenza e della permanenza dei requisiti di legge”.
(Sis)