Roma, 5 mar – Il neosegretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, incassa la fiducia anche degli elettori che hanno partecipato alle primarie del Partito fuori i confini nazionali. Il governatore del Lazio, infatti, ha ricevuto all’estero il 59,6% delle preferenze, seguito da Maurizio Martina, che si è fermato al 31,8% e da Roberto Giachetti, con l’8,6%. Si tratta di “risultati estremamente positivi e incoraggianti per Zingaretti. Si conferma la svolta nettissima di Zingaretti all’estero”, afferma a 9Colonne Eugenio Marino, ex responsabile del Pd per gli italiani nel mondo, commentando i dati definitivi. “C’è una voglia di riscatto e di cambiamento anche all’estero – commenta Marino – Non è una voglia di rivalsa o di vendetta nei confronti di qualcuno, di stravolgimento delle posizioni, delle dinamiche o della vita del partito. È una volontà di rinnovamento, di guardare avanti, di aprire gli orizzonti del centro sinistra, di ricostruire una coalizione che sia radicata nella società e che sia espressione di tutta la società. C’è una voglia di uscire dalla chiusura e di riprenderci la guida della rappresentanza delle comunità all’estero”. Zingaretti vince anche all’estero, quindi, e “vince in tutte le ripartizioni”, prosegue Marino. Guardando alle varie circoscrizioni, infatti, si vede che è in Asia, Africa, Oceania e Antartide che la vittoria di Zingaretti è più netta: qui infatti prende il 77,1% contro il 22,9% di Martina. In Centro e Nord America il Governatore del Lazio vince con il 64,8% seguito da Martina con il 26,2% e Giachetti con il 9%. Anche in Europa 2 si impone Zingaretti con il 64,6% mentre Martina si ferma al 24,8% e Giachetti al 10,6%. In Europa 1 il neosegretario del Pd prende il 53,4% contro il 36,4% di Martina e il 10,2% di Giachetti. In America del Sud, infine, Zingaretti incassa il 53,7% di preferenze, davanti a Martina con il 44,5% e a Giachetti con l’1,9%. Martina ha vinto solo in Brasile per 28 voti di scarto (404 contro i 376 di Zingaretti) e in Venezuela con 20 voti contro i 4 di Zingaretti. (SEGUE)