Roma, 22 dic – Il segretario generale del Cgie Elio Carozza ha inviato, oggi, a nome del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi sottolineando il “rammarico” del Cgie per il provvedimento di rinvio delle elezioni dei Comites al 2010, chiedendo, al contempo, un incontro al premier per un rilancio delle politiche migratorie. “L’ultimo consiglio dei ministri – scrive Carozza – ha approvato una delibera, inserita nell’articolo 10 del Decreto mille proroghe, con la quale differisce le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero. Questa decisione fa seguito ai provvedimenti adottati con la Finanziaria 2009, che ha sancito decurtazioni sulle voci relative alle politiche per gli italiani all’estero mai conosciute prima, superiori del 60 % rispetto ai livelli del 2008. E’ illusorio pensare, signor presidente, che il risparmio di qualche milione di euro possa compensare il colpo che si arreca a un sistema di relazioni che produce grandi vantaggi per il nostro Paese sia sul piano della presenza dell’Italia nel mondo che su quello più strettamente economico e commerciale. Non posso tacerle – continua il segretario – amarezza, delusione e rammarico. Il Consiglio generale degli italiani all’estero – continua Carozza – non si sente di avallare le motivazioni addotte per il rinvio delle elezioni basate sull’esigenza di riformare la legge istitutiva dei Comites alla luce della presenza in Parlamento degli eletti nella circoscrizione estero. Voglio sperare – conclude il segretario generale – che ella voglia dedicare un poco del suo tempo e della sua attenzione alle nostre comunità all’estero e dare un importante segno di disponibilità accogliendo la richiesta, che le rivolgo a nome dell’intero Consiglio generale degli italiani all’estero, di incontrare il Comitato di presidenza del nostro organismo per esaminare costruttivamente azioni e iniziative che possano rafforzare, anche attraverso questi canali, la presenza del nostro amato Paese nel mondo”.