Roma, 6 mar – Confrontando il segmento delle vendite web con l’intero mondo del commercio, tra il 2009 e il 2018 le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet sono infatti aumentate di 8.994 unità, pari ad una crescita media del 24% all’anno. Nello stesso periodo, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha “perso” circa 16.400 imprese, pari ad una riduzione del 2% nel decennio (passando da 866mila a 850mila unità). Le opportunità del web hanno stimolato più di ogni altri gli imprenditori del Sud. Se in termini assoluti le regioni a più alta crescita sono state Lombardia, Campania e Lazio (rispettivamente +2.634, +2.018 e +1.555 unità), in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo più sostenuto sono state Campania, Abruzzo e Calabria (tutte oltre la media del 35% all’anno), seguite da Puglia, Basilicata e Sicilia con aumenti medi superiori al 25% in ciascuno dei dieci anni considerati. I dati elaborati da Infocamere e Unioncamere evidenziano come Roma risulti la prima provincia italiana per numero di imprese che effettuano vendite on line. Sono infatti 1.765 le imprese romane che, a fine 2018, risultavano registrate nella categoria merceologica “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotti effettuato via internet”. Un podio completato dalle 1.662 imprese di Milano e dalle 1.489 di Napoli. E queste sono le uniche tre province a superare la soglia delle mille imprese di commercio on line (la quarta è Torino con 829 imprese). (SEGUE)