Roma, 7 mar – “Il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci risponde al cellulare cinese con l’aria sorpresa. Il Financial Times ha appena battuto con enfasi la notizia – annunciata da lui stesso – della possibile firma dell’accordo con Pechino sulla ‘Nuova via della seta’ in occasione del viaggio a Roma del presidente Xi Jinping. Un’iniziativa che gli Stati Uniti guardano a dir poco con sospetto”. Lo si legge su La Stampa. Classe 1966, palermitano, già investment banker a Merrill Lynch, Geraci ha vissuto in Cina dieci anni e per questo è stato incaricato da Luigi Di Maio di seguire il dossier. “Ci hanno messo soldi tutti i grandi Paesi del mondo, comprese Germania, Francia, Regno Unito, con la sola eccezione di Stati Uniti e Giappone” evidenzia il quotidiano torinese. “L’Italia – spiega Geraci al quotidiano – potrà esportare i suoi prodotti, fare contratti e commesse con maggiore libertà. Una cooperazione più stretta con la Cina è un vantaggio per chi deve investire. L’Italia ha da recuperare posizioni rispetto ai concorrenti. Forse non è noto, ma l’Irlanda esporta in quel Paese più generi alimentari dell’ Italia. La Francia vende sette volte il vino italiano”. (Kgn)
