Roma, 7 mar – Quella dell’economia del benessere è “una rivoluzione, ma i governi non l’hanno capito”: a dirlo è l’economista Jean Paul Fitoussi, professore dell’Istituto di studi politici di Parigi, intervenuto oggi alla Camera al convegno “L’economia del benessere: la rivoluzione possibile”, incentrato anche sull’indice del Benessere equo e sostenibile (Bes), introdotto nel 2016 e sviluppato da Istat e Cnel per valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale. “Io temo – ha detto il presidente della Camera Roberto Fico aprendo i lavori – che negli ultimi decenni abbiamo in sostanza tenuto quasi esclusivamente conto solo di un parametro e abbiamo fatto di conseguenza scelte errate: abbiamo infatti utilizzato in modo improprio un indicatore come il Pil, che dà conto unicamente della produzione economica del mercato quale indice del benessere, dimenticando che la prosperità dipende anche e soprattutto dalla qualità della vita dei cittadini, assicurata da attività e servizi non di mercato e abbiamo così sposato acriticamente la logica della crescita a tutti i costi ponendo in secondo piano i bisogni e le condizioni reali delle persone e trascurando gli effetti sul clima, sull’ambiente, sulle risorse energetiche, sulla giustizia sociale e sugli assetti globali del pianeta”. (SEGUE)
