Roma, 8 mar – “In vista delle elezioni europee, dobbiamo interrogarci su quale Italia vogliamo in Europa e quale Europa serve all’Italia. L’Europa che si è dedicata al consolidamento del mercato interno, della moneta unica e dei vincoli macroeconomici ha lasciato indietro l’Europa del lavoro, della sicurezza, dell’innovazione tecnologica, della protezione sociale dei più deboli. E questo vuoto ha lasciato campo aperto alle opzioni sovraniste e l’ambizione a un ritorno da protagonisti degli Stati nazione. Ma proseguendo su questa strada il rischio sarebbe quello di ritrovarsi con piccoli stati che subirebbero l’agenda politica dei grandi imperi contemporanei: gli Stati Uniti, la Cina, la Russia. Abbiamo bisogno di un’agenda di priorità europea, non di subire l’agenda americana o peggio quella cinese. Perché se vogliamo ottenere una riforma strutturale dei meccanismi di funzionamento e della governance europea dobbiamo essere un Paese credibile, in grado di determinare e non subire il processo di integrazione europeo, agendo da protagonisti, non da scolaretti che prendono ordini, né da frondisti che si alleano con i paesi di Visegrad”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, nel corso della presentazione del libro “Il sentiero stretto… e oltre”, conversazione con Dino Pesole, di Pier Carlo Padoan a Montecitorio. (red)