Roma, 11 mar – Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in una intervista a Il Fatto, commenta la giornata del 15 marzo di mobilitazioni di giovani e studenti contro il cambiamento climatico_ “Il pianeta si sta surriscaldando oltre il dovuto. Lo hanno certificato a ottobre le Nazioni Unite, ma basta guardarsi intorno: l’inverno somiglia alla primavera e di colpo ci troviamo tra un uragano inaspettato, una tromba d’aria o precipitazioni fuori norma. I giovani lo hanno percepito prima di tutti, sono il vero stimolo. All’ultima conferenza Onu sul clima ho proposto l’istituzione di una Children Cop, una Cop per i bambini, per dare dignità istituzionale a questo movimento, inserirlo ufficialmente dove si decide il futuro del pianeta”. E, a fronte dell’impegno delle associazioni, spiega che “ora le istituzioni devono fare la loro parte. Con leggi nuove e innovative, ma anche con il miglioramento della prassi. Spesso ci sono ottime norme ma applicate male, bloccate nei gangli della burocrazia amministrativa. Abbiamo costituito una commissione di sburocratizzazione ambientale, metà attori della Pa e metà del privato. È venuto fuori che per i siti di interesse nazionale – quindi bonifiche e messe in sicurezza – sono state fatte, in questi anni, oltre 1.600 conferenze dei servizi interlocutorie. Una media di 6-7 anni per ogni sito. Assurdo”. (red)