Con il ‘taglio della lamiera’ avvenuta questa mattina alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, accolti dal presidente e dall’amministratore delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, sono iniziati oggi i lavori dello stabilimento Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, destinato alla costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera. Ai due momenti hanno presenziato, fra gli altri, Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, Alberto Maestrini, presidente di PerGenova, società creata per la realizzazione dell’opera da Fincantieri e Salini Impregilo, oggi rappresentata dal suo amministratore delegato Pietro Salini. Il premier Giuseppe Conte ha auspicato che “l’immagine di quel ponte non sia simbolo di solo dolore, ma anche della ricostruzione. Oggi saluto gli amici genovesi, composti ma caldi, che mi hanno sempre accolto. Posso dire che non mancheremo alle nostre promesse, consegneremo l’opera nei tempi previsti”. Conte ha ringraziato Fincantieri: “E’ una vera eccellenza italiana, di cui il governo è orgoglioso”. Conte ha parlato poi più in generale di cantieri e opere infrastrutturali, anche in riferimento indiretto alle discussioni sulla Tav Torino-Lione: “Dobbiamo avviare opere nuove ma che servano veramente al Paese e agli interessi dei cittadini: con Toninelli gireremo cantieri non per photo-opportunities ma per mappare il Paese e verificare le criticità”. A tale scopo, ha aggiunto Conte, “nel prossimo Cdm presenteremo un decreto per sbloccare i cantieri”. Anche il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Danilo Toninelli assicura che “Il Governo continuerà a esserci con la massima attenzione in ogni fase dei lavori, e per sbloccare e aprire nuovi cantieri semplificando norme che hanno complicato la vita, e con un piano straordinario di manutenzione. In questo Paese, soprattutto a Sud, non si può vivere normalmente e non si può fare impresa senza infrastrutture”.
(Sis)
