Roma, 11 mar – Le vittime erano professionisti e volontari impegnati nei più svariati rami della cooperazione internazionale: dai componenti della ong Africa Tremila (il medico Carlo Spini e sua moglie Gabriella Vigiani, e Matteo Ravasio, tesoriere della onlus), all’archeologo e assessore alla cultura della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, impegnato in un progetto con l’Unesco; e ancora Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e di rete LinK 2007, un’associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni non governative italiane; Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzetti, funzionarie del World Food Programme dell’Onu; infine Rosemary Mumbi, Joana Toole, Djordje Vdovic, cittadini stranieri ma legati a Roma per motivi lavorativi sempre nell’ambito della Fao e del World Food Programme. Ad unirsi al cordoglio Il presidente del consiglio Giuseppe Conte: “Oggi è una giornata triste, vogliamo ricordare ancora le vittime della tragedia aerea avvenuta in Etiopia: ricordiamo tutte le vittime, ma c’erano ovviamente in particolare dei nostri connazionali, alcuni dei quali erano dediti nel loro lavoro a iniziative di solidarietà. Oggi il nostro Paese piange le nostre vittime”. Anche Papa Francesco esprime il proprio dolore, con un telegramma affidato al segretario di stato Pietro Parolin: “Sua Santità Papa Francesco prega per le vittime di varie nazionalità e raccomanda le loro anime alle grazie del Signore. Papa Francesco porge sentite condoglianze alle famiglie delle vittime, e invoca per chi piange queste tragiche perdite la benedizione divina forza e consolazione”.
(Lgs)