Roma, 11 mar – Il nuovo console d’Italia in Basilea aggiunge: “Sarà mio dovere profondere, come da sempre, in sintonia con le linee guida e gli obiettivi dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera e attraverso la dovuta collaborazione, anche con le Istituzioni pubbliche e private del Cantone di Basilea, tutti gli sforzi per far sì che il Consolato d’Italia rappresenti un punto di riferimento certo per ogni concittadino e per ogni persona che avrà questa aspirazione: diventare cittadino italiano”. Secondo Paolucci “è necessario che il Consolato debba svolgere il proprio ruolo ed offrire i servizi consolari in modo improntato al principio di efficienza ed efficacia per far sì che possa effettivamente essere parte dell’organicità della rete diplomatico-consolare in Svizzera, con la tensione a migliorare le già ottime relazioni con le Autorità locali e, contestualmente, possa costituire un elemento di sempre maggior orgoglio e prestigio per la nostra amata Italia, per l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e per tutta l’Amministrazione a Roma”. “Sono consapevole del grande attaccamento e devozione che la comunità italiana di questo Stato nutre per l’Italia, avendo ben presente che ognuna delle varie immigrazioni cantonali italiane in territorio svizzero nel corso dei millenni ha contribuito, ognuna con la propria identità, allo sviluppo di grandi realtà italiane in Svizzera: un grande impegno per l’Italia – afferma Paolucci -. La nostra Circoscrizione Consolare è un luogo dalle significative radici storiche che affondano in epoca romana, ma anche nella straordinaria tradizione umanistica di cui è stata testimone e protagonista. Una circoscrizione dove scorre il fiume Reno: le grandi curve che disegna dalle Alpi a Basilea sono sempre uguali, ma sono cambiate le sponde, le terre intorno. Lo scenario politico e soprattutto economico. Un fiume che mentre plasma il corso e i suoi territori, è a sua volta plasmato dalle genti che lo hanno abitato, lo hanno colonizzato, se lo sono conteso”. (BIG ITALY / Red)