Milano, 12 mar – Non che gli americani abbiano mai pensato troppo male dell’Italia e degli italiani. Ma oggi si tratta proprio di spensierata passione per un’immagine made in America dell’Italia e degli italiani. Già negli anni 70 – scrive Italia Oggi – i nostri emigrati, figli e nipoti, avevano guadagnato rispetto e «fatto fortuna» in ogni mestiere e professione. Per alcuni anni, due sui nove membri della corte suprema sono stati italo-americani. Nel 2000, gli italo-americani, la quarta componente etnica degli Stati Uniti, erano al primo posto come ricchezza media. Questo grazie non alla presenza di un certo numero di straricchi, ma all’assenza di italo-americani poveri. Qual è il posto più sofisticato del mondo per gli americani? Milano. La settimana scorsa, il Wall Street Journal ha pubblicato una pagina pubblicitaria per un viaggio elitario negli interstizi segreti di questa mecca dello stile e dell’abbigliamento, «brimming with attitude and sophistication» debordante d’un certo atteggiamento sofisticato. Tutto organizzato da una ditta che da anni sistema clienti speciali in posti divini con prezzi carissimi: si chiama «Indagare». Milioni di americani conoscono l’Italia tramite il film Under the Tuscan sun, sotto il sole toscano. Per toccare l’orlo di questo magico grembo, i ricchi gareggiano coi tedeschi per comprarsi la villetta in Toscana. I meno ricchi l’affittano. Milioni di americani ingoiano pasta, olio extravergine d’ oliva, e vino italiano come se fosse una comunione, un’ostia laica. (BIG ITALY / Kgn)