Roma, 12 mar – “Con grande orgoglio apro ufficialmente al Miur la cerimonia di firma del trattato internazionale “Convenzione di Roma”, che istituisce l’Osservatorio SKA (“Square Kilometrr Array”), l’Organizzazione intergovernativa per la supervisione della costruzione del più grande network di radiotelescopi del mondo. La firma stabilisce un momento destinato a segnare la nostra storia presente e futura, la storia della Scienza e della conoscenza dell’Universo. E lo facciamo simbolicamente nell’anno del 50mo anniversario dell’allunaggio della missione Apollo 11 e del suo comandante Neil Armstrong”. Lo ha dichiarato il ministro Marco Bussetti, in rappresentanza dell’Italia, durante la firma del Trattato internazionale che istituisce la SKA Observatory (SKAO), la seconda organizzazione intergovernativa dedicata all’astronomia nel mondo, insieme a rappresentanti di alto livello degli altri sei Paesi membri del progetto: Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito. “La costruzione del più grande radiotelescopio mai ideato, composto da migliaia di antenne distribuite su vaste aree geografiche di Australia e Sud Africa è uno dei progetti di ricerca più ambiziosi mai concepiti. Stiamo realizzando uno strumento che consentirà, – ha spiegato Bussetti – un nuovo sviluppo della fisica del XXI secolo. Gli scienziati di tutto il mondo potranno osservare e studiare grandi aree di cielo con una risoluzione decine di volte maggiore dei più potenti radiotelescopi oggi in uso e con una spettacolare velocità di analisi dei dati. Con questa firma si generano grandi aspettative di progresso, di conoscenza e di innovazione tecnologica. Sviluppare le soluzioni tecniche per la realizzazione di questa infrastruttura è una sfida senza precedenti – ha sottolineato Bussetti – siamo di fronte ad orizzonti tecnologici di frontiera e d’avanguardia. Siamo davvero alle porte del futuro”. (SEGUE)