Roma, 12 mar – Quasi la metà di tutta la plastica dispersa in natura è stata prodotta dopo il 2000. Un problema, quindi, che ha solo due decenni di vita, ma che ha visto oltre il 75% di tutta la plastica prodotta nel mondo divenire già un rifiuto. L’80% della plastica che oggi troviamo negli oceani proviene da fonti terrestri e i fiumi sono diventati ‘corridoio’ preferenziale per questo inquinamento. La continua immissione è talmente massiccia che ha portato, ad esempio, alla formazione di 5 enormi ‘isole di plastica’, una delle quali è la gigantesca Great Pacific Garbage Patch in mezzo al Pacifico, tra Hawaii e California, con un’estensione stimata in 1,6 milioni di km quadrati. Come ulteriore freno a questa catastrofe il WWF Italia ha deciso di appoggiare con il suo patrocinio l’ambizioso progetto di Alex Bellini “10 Rivers 1 Ocean” nell’ambito del sostegno italiano alla Campagna globale del WWF. L’esploratore italiano si spingerà con la sua zattera, costruita con materiali trovati sulle sponde, lungo i 10 fiumi più inquinati del globo, un progetto pianificato da mesi ma che ha preso il via proprio in coincidenza con uno dei momenti chiave per la lotta all’inquinamento da plastica in natura: infatti, si è aperta ieri a Nairobi la IV Assemblea dell’ONU – UNEA- sull’ambiente che durerà sino al 14 marzo. (SEGUE)