Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri ha annunciato l’arrivo in Consiglio dei ministri del decreto SbloccaCantieri, ma il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, intervistato da Circo Masssimo, non ci sta: “Sono stufo dei decreti pubblicati con messaggi da tweet. Se si vuole sbloccare i cantieri, bisogna andare nel merito, seguire, lavorare. Non bisogna fare decreti che lancino messaggi”. Chiamparino parla anche dall’alto della propria esperienza con l’Alta Velocità Torino, “Aspetto un incontro con Danilo Toninelli dal 5 giugno 2018. Gli ho scritto una lettera e non mi ha risposto neanche ‘crepa’. A Conte ho scritto il 29 settembre, e anche lui non mi ha risposto. Vanno solo dove ci sono i loro” spiega Chiamparino, che parla poi dell’ipotesi di un referendum sulla Tav: “Non è sulla TAV e non è un referendum, ma una consultazione popolare per far pronunciare i piemontesi vista la situazione quantomeno ingarbugliata”. Ieri intanto Telt ha fatto partire i bandi per 2,3 miliardi di euro: “Non potevano non partire i bandi per TAV, per bloccarli serviva un atto formale dei due governi. Con la mano sinistra sono partiti, con la destra si dice ne parliamo tra sei mesi. Hanno allungato il brodo”. Chiamparino parla anche di Partito democratico: “”Sono stato in coda ai gazebo del PD, ci si chiede soprattutto di smettere di litigare – spiega – Uno dei temi del PD deve essere quello della sicurezza. Bisogna dare risposte concrete, che non siano sprezzanti e che non esaltino un sentimento comprensibile, la paura, che però non può diventare quello dominante.” E poi sul lavoro: “Sono d’accordo con Landini quando dice che uno dei nodi della povertà e della disuguaglianza sta nel fatto che abbiamo stipendi troppo bassi. Da qui il PD dovrebbe partire. Non abiurando quello che è stato fatto, ma migliorandolo”.
(Sis)
